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Danza contemporanea

"Va di pari passo con il presente, evolvendosi continuamente"

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Stiamo forse parlando di una definizione di chi cerca saggiamente un rapporto con il qui ed ora? No. Sto condividendo una descrizione della danza contemporanea.

Non è uno sport lo so, ma un’arte…e cosa descrive “la bellezza della forza” tra l’allenamento fisico, l’interpretazione delle regole e l’espressione del sé, più che la danza?

Cos’e’ la danza contemporanea 

La danza contemporanea è una forma di danza che si è sviluppata negli anni '50 del XX secolo. Questo tipo di danza si differenzia dalle altre forme di danza per la sua libertà di espressione e la sua capacità di adattarsi a diversi stili di musica… ed è caratterizzata, indovinate un po’… da una forte relazione tra mente, corpo e anima.


Laban viene considerato il fondatore. Egli introduce il concetto di cinesfera, dimostrando come il corpo può proiettarsi in modo tridimensionale, ed il concetto di danza libera.

La danza contemporanea è stata vista come danza del "qui ed ora", prendendo spunti da scene di vita quotidiana come mangiare, dormire, camminare e mettendoli in relazione con l’altro.


Tra i maggiori esponenti vi sono Pina Bauch, Martha Graham e Merce Cunningham, mentre in Italia, il movimento si sviluppa tra la fine degli anni '70 e metà anni '80 grazie ad Anna Sagna ed Elsa Piperno.


Come si differenzia dalla danza classica

A differenza della danza classica, la danza contemporanea è una forma espressiva del corpo basata sui movimenti liberi e sull'improvvisazione: nel balletto, lo spazio viene utilizzato sempre a favore di pubblico, si dà un’estrema importanza al centro della scena, luogo in cui di solito danzano solo solisti o primi ballerini, il corpo di ballo solitamente funge da cornice scenografica e i passi di danza sono creati sulla partizione musicale. 


Nella danza contemporanea invece, lo spazio assume un senso democratico, in ogni luogo del palcoscenico può danzare chiunque, il danzatore può danzare anche di schiena al pubblico.

Il ruolo del danzatore/danzatrice è diverso nella danza contemporanea: un danzatore è spesso autore di sé stesso, al quale il coreografo lascia più spazio creativo rispetto al passato. Il coreografo contemporaneo delega spesso al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio.

Perché si chiama danza contemporanea?

La danza contemporanea è un mondo in continua evoluzione che, pur facendo riferimento a tantissime tecniche di movimento, non ha dei codici scritti e stabiliti. Si chiama dunque contemporanea proprio per questo: si basa su alcuni concetti universali come lo spazio, il tempo, le linee e le curve, e la sua lingua si esprime attraverso i segnali del corpo.


Attraverso il corpo si cerca di dare voce alle emozioni e ai sentimenti più vicini al tempo in cui viviamo: gesti, movimenti, figure e intrecci.

Non è quindi una parodia del nostro vivere quotidiano? Tutti noi viviamo nella complessità di gestire lo spazio ed il tempo, per non parlare di quanto sia richiesto in ogni relazione, la capacità di leggere i segnali del corpo.


Perché la danza-corpo aiuta la mente

La danza contemporanea, in particolare, è un mezzo per connettere mente e corpo. Esprimersi attraverso la danza apporta molti benefici, sia alla mente che al corpo.

Il solo fatto di ballare, permette al nostro corpo di produrre endorfine che, oltre a farci stare bene, migliorano la concentrazione e la qualità del sonno.


Non solo, secondo gli ultimi studi sulla mente, la danza può aiutare il corpo a comunicare con il cervello e gli effetti di questo connubio possono essere utili ad implementare lo sviluppo intellettivo e a proteggere, rallentare o migliorare le condizioni cognitive in alcune patologie degenerative.


… non vi ho ancora convinto a mettere un piede sul palco e sperimentarvi, perché pensate che per interpretare e danzare improvvisando, ci voglia del coraggio?

Beh, condivido con voi la mia esperienza appena vissuta: sono stata chiamata come ex Azzurra di rugby insieme ad Ester Balassini, ex Azzurra di lancio del martello dalla coreografa Simona Bertozzi e dalla vocal coach Meike Clarelli, per fare da tutor al progetto di danza contemporanea “ATHLETES” ospitato da Aterliersì di Bologna.

Il tema erano i “corpi non idonei”.


Noi davamo voce a “corpi non idonei” per i nostri sport, essendo il rugby ed il lancio del martello stereotipati come sport da uomini, e nel corpo di danza vi erano oltre a tre danzatrici professioniste, sei donne tra i 50 e i 65 anni che danzano per passione (chi l’ha detto che le ballerine debbano essere giovani e perfette????).


Abbiamo condiviso i gesti tecnici dei nostri sport perché fossero “scomposti“ e trasformati in danza ed abbiamo preso il coraggio a 12 mani e siamo entrate in scena anche noi. Immaginate come una rugbista si possa sentire in veste di danzatrice, come l’ippopotamo Giacinta nel film di Walt Disney “Fantasia”. Ma  poi… ammetto che dopo un paio di allenamenti ehm, prove… mi sono sentita libera e leggera,  in contatto con il mio corpo e con quello delle altre danzatrici.


La coreografa ci dava un’impostazione ed io potevo interpretare il gesto come mi sentivo, sapendo – come nel rugby – quale fossero i confini del campo, ma con quel “frizzo” di energia ed emozione nel sentirmi libera di creare il gesto a mia misura.  Se state cercando un nuovo modo per esplorare ciò che avete dentro di voi e trasmetterlo in un modo diverso, allora la danza contemporanea è un’opzione da non perdere. 


Abbiate il coraggio di rendere visibile qualcosa di immateriale!

Andate di pari passo con il presente, evolvendovi continuamente.”

"Lodo la danza perché libera l'uomo dalla pesantezza delle cose e lega l'individuo alla comunità. Lodo la danza che richiede tutto, favorisce la salute e la chiarezza di spirito, eleva l'anima".

(Sant'Agostino)


Dott. Erika Morri

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