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Mangi male? Tutta colpa del nervo vago

Aggiornamento: 31 ott 2023

Il nostro stile di vita e le stesse nostre scelte alimentari, coinvolgono tutto il nostro “essere”, in una visione olistica dello stesso. Agire su ogni sfaccettatura del nostro stile di vita, comporta un miglioramento anche del nostro intero sistema corporeo, compreso quello nervoso.

Il sistema nervoso è una complessa rete che regola tutte le funzioni del nostro corpo.

Gli stimoli nervosi che comunicano al Sistema Nervoso Centrale lo stato nutrizionale del nostro organismo, “viaggiano” attraverso un importante nervo: il nervo vago.


Questo, denominato anche nervo pneumogastrico, ha origine nel tronco encefalico. È il decimo, più lungo e ramificato, dei 12 nervi cranici e, tra le funzioni principali, ha quella di interagire con il sistema digestivo, cardiaco, bronchiale e intestinale.


Tra le sue funzioni, questo importante e complesso nervo, ha anche quella di trasmettere al Sistema Nervoso Centrale le informazioni sensitive gustative, oltre a quelle dei visceri addominali e toracici.


Il nostro organismo è sottoposto a continui adattamenti omeostatici alla vita frenetica, alterando, spesso, l’equilibrio psico-fisico e generando forme di malessere comunemente definibili con il termine “stress”. Se sottoposti a tensioni e stress, spesso, il cibo assume un ruolo di appagamento emotivo.

Nel sistema gastro-intestinale, tra gli organi sensibili ai cambiamenti fisiologici, risiedono enormi quantità di microrganismi che vivono all’interno del nostro intestino chiamati “microbiota”, conosciuti anche come “flora intestinale”, aventi una funzione protettiva per il nostro organismo.


Il microbiota intestinale è coinvolto non soltanto nel corretto funzionamento dei processi digestivi ma anche in quelli cognitivi ed emozionali, attraverso complesse segnalazioni biochimiche tra l’asse intestino-cervello. Prolungati livelli di stress possano essere tra le cause del mal funzionamento del nervo vago, il quale, interagendo con il sistema intestinale, ne influenza anche la composizione del microbiota stesso.


Ad esempio: lo stimolo della fame è il segnale principale per portare la persona ad ingerire cibo. Purtroppo, però, questo non è sempre in linea con il nostro modo di vivere.

Questo complesso sistema di interazione tra intestino e cervello causa una maggiore sensibilità al sistema viscerale e, di conseguenza, maggiore irritabilità e scompensi emotivi.


Il nervo vago assume una valenza di primo piano tra le comunicazioni microbiota-sistema nervoso, rientrando in stretta correlazione tra i processi digestivi ed il riposo.


Studi recenti sul microbiota intestinale hanno evidenziato lo stretto legame con gli stati d’animo:

i “Lactobacillus reuteri” portano ad una inversione dei deficit sociali;

i “Lactobacillus helveticus R0052” migliorano eventuali disagi psicologici.

Pertanto, stati d’ansia e stati stressogeni sono strettamente e finemente correlati con il microbiota intestinale, evidenziando come l’utilizzo appropriato di determinati componenti nella dieta e miscele probiotiche siano in grado di influenzare anche il nostro atteggiamento.


Tra le altre cause che influenzano un mal funzionamento di questo nervo vi è una scorretta dieta ad alto contenuto di grassi, zuccheri, cibi piccanti e speziati che potrebbero ridurre sensibilmente la funzionalità del nervo vago.


Di seguito verranno elencati un insieme di sintomi causati da un “mal funzionamento” del nervo vago denominato “crisi vagale”.

nausea;

vertigini;

pallore;

capogiri;

problemi alla vista;

tachicardia;

sudorazione eccessiva;

formicolio agli arti superiori e inferiori;

dispnea.


Come poter migliorare la funzionalità del nervo vago?

Innanzitutto è bene consultare sempre il proprio medico o specialista per ottenere una diagnosi corretta.


Il nostro stile di vita è importante e le stesse nostre relazioni e emozioni positive apportano un miglioramento della funzione vagale. Altri studi hanno dimostrato come il contatto con acqua fredda (es. lavarsi la faccia al mattino) apporta equilibrio delle azioni del sistema simpatico/parasimpatico gestita dal nervo vago.


Imparare a trovare il tempo per se stessi, anche agendo sulla respirazione diaframmatica, apporta miglioramenti vagali.

Imparare una tecnica di rilassamento, come ad esempio il rilassamento distensivo progressivo, la cui caratteristica fondamentale è quella della graduale concentrazione sulle differenti parti del corpo cui i piedi, i polpacci, le gambe, l'addome, le braccia, le mani, il collo e i muscoli del viso.


Concentrandosi passivamente su ogni nostra sensazione, attiveremo l’azione del sistema nervoso parasimpatico.

Dormire e riposarsi a sufficienza, praticare sport all’aria aperta godendo dei momenti di contatto con la natura ed entrando in sintonia con noi stessi.


Anche attraverso un’alimentazione sana e consapevole, prediligendo frutta, verdura di stagione, bere circa 2,5l di acqua al giorno e la scelta di prodotti naturali che ne agevolano la digestione (con una particolare attenzione alla funzionalità del nostro fegato inserendo: carciofi, asparagi, papaia, broccoli…).


Per il nostro sistema nervoso è importante l’assunzione di:

vitamine del gruppo B e la vitamina C che contribuiscono ad un normale funzionamento;

la vitamina D, per le sue proprietà antinfiammatorie sul sistema immunitario;

il magnesio, che partecipa a molte reazioni cellulari;

il potassio, che partecipa alla contrazione muscolare e al mantenimento di normali valori pressorici;

lo iodio; che svolge una funzione preventiva riguardo il corretto funzionamento della tiroide;

lo zinco che protegge l’organismo dai processi ossidativi.

Non dimentichiamo come l’assunzione di alimenti ricchi di omega-3 aiutano il funzionamento del sistema nervoso ed hanno un’azione antinfiammatoria.


Dott. Antonio Nuzzachi


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