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Mantenere il benessere secondo natura

Aggiornamento: 25 mar

La naturopatia


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Quante volte, magari ispirati dai più nobili propositi, decidiamo di migliorare il nostro stato di benessere allontanandoci da quelle abitudini, spesso consolidate, che ci disorientano dal nostro concetto di “vivere bene”.

Propositi, propositi… ma forse ancora nulla di concreto, nonostante la nostra idea di benessere cominci ad avere una immagine, ancora offuscata, di cosa e come dovremmo agire per raggiungere uno stato di benessere.

Cominciamo con il constatare come la nostra società ci abbia allontanati, inizialmente con un approccio velato e successivamente più vigoroso, dal nostro concetto di sintonia con noi stessi.


Giornate trascorse nell’incapacità di prendere coscienza di come la nostra vita stia prendendo una piega lontana dall’essenza naturale del nostro corpo e della nostra mente.

La corsa, non più intesa come allenamento fisico, ma come modo di vivere frenetico, accompagnati spesso e solo da uno smartphone che ha sostituito i rapporti sociali più veri e umani, sono solo un esempio di come la nostra vita si sia orientata verso una forma di disumanizzazione.

Ritorniamo in contatto con la natura del nostro vero essere ed ecco che, forse per sentito dire, forse per curiosità, salta nella nostra mente la parola “naturopatia”.

Si, ma che cosa intendiamo con questa parola non ben definita, poco conosciuta o forse a volte sopravvalutata?


La “naturopatia” viene definita come un insieme di pratiche di medicina alternativa atte al miglioramento del proprio stile di vita e che difficilmente sarebbero “catalogate” in una branca ben precisa.


La naturopatia va intesa come “la natura dell’essere umano” che si relaziona con l’ambiente circostante ed ha come imperativo la consapevolezza dell’essere ed i bisogni da realizzare.

Purtroppo questo termine non è ben definito, in quanto il naturopata, figura non riconosciuta come professione, viene erroneamente e in modo del tutto improprio catalogato in una visione pseudo - allopatica.


Molti si avvicinano a questa figura sperando di ottenere rimedi cosiddetti “naturali” per risolvere problemi legati specificatamente alla sfera medica.

Un mal di stomaco, un mal di gola sono di competenza strettamente medica in quanto il naturopata non può, nella maniera più assoluta, né effettuare diagnosi né tantomeno, prescrivere rimedi naturali o quant’altro.


Il naturopata è un consulente del ben-essere e non va confuso come una alternativa alla medicina tradizionale. Egli è un facilitatore del cambiamento che si relaziona con il coachee/lettore facendo emergere in lui il senso di consapevolezza e rendendolo parte attiva del processo, senza entrare nel campo della valutazione di fantomatici squilibri di natura energetica o, peggio ancora, somministrando rimedi naturali.


Orientiamo sempre la nostra sete di conoscenza attraverso un approccio

critico - scientifico e non magico infantile.

Ma allora come è possibile approcciarci ad una visione naturopatica della vita?

L’approccio verso la naturopatia è di matrice olistica, dove il benessere va considerato secondo una visione completa dello stesso.


Avere un approccio olistico del benessere significa considerarlo in una visione fisico-mentale-emotivo-sociale e spirituale, pertanto l'approccio olistico mira a comprendere e trattare la persona nella sua totalità.

Il corpo e la mente sono strettamente interconnessi tra loro, influenzando il nostro stato di benessere, pertanto, per raggiungere il benessere a 360°, è necessario considerare anche gli aspetti, non solamente quelli fisici, in una visione psicobiologia dell’essere umano.


Questo approccio olistico evidenzia come lo stile di vita della persona sia fondamentale per la presa di coscienza del nostro obiettivo: benessere, dove una dieta equilibrata, l'attività fisica, la gestione dello stress, le relazioni sociali e altri fattori che contribuiscono alla salute complessiva.

Le innumerevoli tecniche del benessere sono:

-La respirazione consapevole

-Le tecniche di rilassamento

-Le tecniche orientali

-La floriterapia

-La riflessologia

-…

Sono utili, ma non fondamentali per la presa di coscienza del proprio stile di vita, dove la matrice del cambiamento nasce dalla visione olistica del benessere al fine di promuovere il benessere nella sua totalità.


Per il naturopata o consulente del benessere, è importante orientare la propria attività divulgativa, verso la promozione del benessere, legata ad uno stile di vita sano che porti alla consapevolezza l’ascoltatore/lettore e con esclusione di ogni attività diagnostica, medica, psicologica o sanitaria.


Improntare sempre la propria visione scientifica e critica, approcciandosi alle discipline del benessere con aggiornamenti continui e criticità verso l'efficacia delle discipline stesse, allontanandoci da credenze millenarie che spesso hanno dato per scontato la propria validità senza, cercando sempre di far emergere la sfera scientifica razionale e non analogica. Per disciplina s. f. [dal lat. disciplina, der. di discipŭlus «discepolo»]. – 1. a. letter. Educazione, ammaestramento, insegnamento: molte di queste operazioni s’adornano con la d. (B. Castiglione) (Dizionario Treccani). Si evince come l’educazione e la formazione, siano parametri fondamentali per avvicinarci ad una disciplina, e come la dedizione, l’impegno, siano peculiari per il cliente/ascoltatore/lettore che si avvicina ad una di esse.


Perché lo stato di benessere di una persona deve passare necessariamente da una o più discipline? In realtà non è il benessere che insegue la disciplina, piuttosto è il contrario: il cliente, infatti, presa consapevolezza del suo stato attuale, ricerca metodi, strumenti, strategie da “adeguare” al suo stato desiderato.

La floriterapia (fiori di Bach), ad esempio, non ha mai avuto un riscontro scientifico sufficiente da poter affermare che, tale metodologia possa, in qualche modo, interagire positivamente con gli stati d’animo e, meno ancora, con le patologie.

La presa di coscienza del proprio stato d’animo, implica un atteggiamento positivo verso un cambiamento delle proprie abitudini e del proprio atteggiamento mentale.


Le affermazioni positive accompagnate da una grande forza di volontà orientata al cambiamento, sono fattori molto più importanti della somministrazione dei rimedi floreali che hanno una importanza rituale, simbolica e non allopatica o reattiva.

La simbologia dei fiori stessi potrebbe essere utile solo come rituale consapevole, ma che ha come base fondamentale la volontà.


Ognuno di noi deve essere consapevole, se necessario, di un cambiamento del proprio stile di vita e dove far emergere la responsabilità, l’autostima, piuttosto che la suggestione o la cieca credulità in un rimedio.

Molti credono, erroneamente, che la riflessologia, la floriterapia ed altre discipline legate alla naturopatia, siano allopatiche, o peggio ancora, in grado di sostituirsi alla medicina tradizionale.


Questi concetti spaventosi, non solo fanno acqua da tutte le parti, in quanto privi di buon senso che di logica, ma affondano le loro “convinzioni” su concetti basati dall’utilizzo millenario, mai verificati in campo scientifico e, pertanto, efficaci. È evidente come il pensiero analogico, magico, infantile porti queste persone, non solo ad inseguire ingannevoli teorie legate solo a culture millenarie, ma ad allontanarsi da un modo di pensare razionale e scientifico. Perché accade questo?


Probabilmente perché credere ciecamente ad una disciplina è più semplice che non ricercarne i riscontri scientifici, che, forse non esistono e questo deluderebbe una mente “debole” o facilmente influenzabile. La medicina tradizionale ha fatto passi enormi sia in campo allopatico che nella ricerca stessa.


Non è la tradizione che giustifica una disciplina, ma l'approccio scientifico ed etico orientato

al miglioramento del proprio stile di vita.

I primi passi

Stile di vita sano

Applica i principi della naturopatia al tuo stile di vita. Ciò include:

  • Una dieta equilibrata

  • Fare attività fisica regolare

  • Praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione o lo yoga

  • Assicurarsi di avere un adeguato riposo e sonno

  • Essere empatici con se stessi ascoltando le esigenze “naturali” del proprio corpo/mente

  • Dare importanza alla spiritualità

  • Prediligere la socializzazione face to face con amici, parenti… e ridurre i social telematici

  • Senso di gratitudine verso la vita

  • Dare la giusta importanza all’abbigliamento, sentendosi in linea con i colori e personalizzare lo stile

  • Riscoprire l’importanza degli hobbies

  • Ascoltare musica rilassante/energizzante

  • Amarsi…


Dott. Antonio Nuzzachi

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