Settembre è il mese della ripartenza
- Valentina Ragonesi

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min
Ma il tuo guardaroba è pronto a seguirti?
Ascolta il Podcast dell'articolo
Settembre è arrivato. E con lui, come sempre, anche la fine delle vacanze, il ritorno alla routine, al lavoro, alla vita di tutti i giorni. Ed è proprio in quei primi giorni di rientro che puntualmente succede: ci si ritrova davanti all'armadio aperto, ferme, con quella sensazione strana di non sapere da dove cominciare.

C'è la stanchezza del caldo, la voglia di qualcosa di diverso, la necessità di tornare a un abbigliamento più strutturato dopo settimane di capi leggeri e senza pensieri. Senti che qualcosa deve cambiare, ma non riesci a capire esattamente cosa.
Questa sensazione accomuna quasi tutte le donne in questo periodo.
Settembre porta con sé una voglia genuina di ripartire, ma per farlo davvero, bisogna sapere da dove. Non si tratta solo di trovare i capi giusti per la nuova stagione, si tratta di identità. Di capire cosa vuoi che la tua immagine dica di te. Puoi avere un armadio stracolmo, e spesso è proprio così, eppure ti senti ugualmente smarrita. Perché il problema non è mai la quantità, è la direzione.
TRE SEGNALI CHE IL TUO GUARDAROBA HA BISOGNO DI ATTENZIONE
Nella mia esperienza con le donne che accompagno, a settembre ricorrono sempre gli stessi momenti di smarrimento.
"Non ho niente da mettere", eppure l'armadio è pieno. È il segnale più comune, e anche quello che genera più frustrazione. Ci si trova davanti a capi con il cartellino ancora attaccato, a vestiti comprati con entusiasmo e mai indossati, a un armadio che trabocca, eppure quella sensazione di vuoto non passa. Non è un problema di quantità, non lo è quasi mai. È un problema di coerenza.
I capi ci sono, ma non parlano tra loro, non raccontano la storia della donna che li indossa. Il corpo sembra cambiato, e con lui anche il modo di vestire. L'estate è un periodo in cui il corpo viene vissuto diversamente: più libero, più leggero, più a contatto con sé stesso. Poi arriva settembre, si torna all'ufficio, agli spazi chiusi, agli abiti più strutturati, e quella libertà fisica sembra improvvisamente lontana. Non si tratta necessariamente di un corpo oggettivamente cambiato, si tratta spesso di una percezione che non corrisponde alla realtà, ma che influenza profondamente il modo in cui ci vestiamo e ci sentiamo.
E quella percezione va ascoltata, non ignorata.

Vuoi cambiare qualcosa, ma non sai cosa. C'è una voglia di nuovo che arriva puntuale con Settembre, quasi un riflesso condizionato dalla ripartenza. Ma quando manca la direzione, questo desiderio si disperde: si finisce per comprare qualcosa seguendo l'impulso del momento, oppure per non fare nulla e rimandare ancora. In entrambi i casi la sensazione di smarrimento resta. Perché il problema non era la mancanza di capi, era la mancanza di chiarezza su chi si è oggi e cosa si vuole comunicare.
Non è un limbo, è un'opportunità.
Settembre ha quella caratteristica particolare di stare nel mezzo: non è ancora autunno, non è più estate. Le mattine sono fresche, i pomeriggi ingannano ancora con un caldo che non vuole andarsene. Non sai se tenere le maglie leggere a portata di mano o cominciare a tirare fuori i maglioni.
Questa fase di mezzo viene vissuta spesso come un ostacolo, qualcosa da superare velocemente per arrivare alla stagione vera. Ma io la vedo diversamente, e nel tempo ho imparato ad amarla.

LA TRANSIZIONE È IL MOMENTO MIGLIORE PER SPERIMENTARE
C'è una tecnica che in questo periodo diventa una vera alleata e che amo consigliare: il layering (dall'inglese= sovrapposizione), ovvero il vestirsi a strati. Non è solo una risposta al clima incerto di settembre, è un vero strumento di styling con cui giocare e sperimentare. Sovrapporre un cardigan leggero a un abito estivo, aggiungere una camicia aperta su una T-shirt, giocare con lunghezze e tessuti diversi: sono tutte combinazioni che non avremmo mai pensato di provare, ma che nella stagione di mezzo diventano naturali, quasi necessarie.
A volte basta sovrapporre due capi che avevamo sempre tenuto separati per accorgerci che insieme funzionano in modo inaspettato. È un modo per dare nuova vita al look con quello che già si possiede, senza comprare nulla di nuovo, e per cominciare a guardare il proprio guardaroba con occhi diversi.
Settembre, prima che la routine riprenda il sopravvento, è il momento di maggiore libertà che abbiamo. È ancora il momento giusto per scegliere con intenzione, non per abitudine.
Prima di ricominciare ad andare di fretta, fermati un momento e chiediti: "Cosa voglio che la mia immagine dica di me?"
TRE COSE CHE PUOI FARE SUBITO
So che quella domanda può sembrare difficile, e so anche che spesso non si sa nemmeno da dove cominciare. Per questo ho pensato a tre gesti concreti che puoi fare con calma, davanti al tuo armadio.
Ricomincia da quello che hai. Apri l'armadio e guarda quello che c'è davvero. Può diventare il momento giusto per fare un po' di ordine, per lasciare andare ciò che non ti appartiene più. Ti assicuro che farlo porta un sollievo inaspettato.
Non è solo pulizia fisica: è un gesto interiore. Quando l'armadio è ordinato, anche la mente respira meglio. La mattina diventa più leggera, le scelte più chiare, il tempo che dedichiamo a vestirci si riduce. Un armadio che rispecchia chi siamo oggi è uno strumento che lavora per noi.
Trova i capi che ti fanno sentire davvero te stessa. Non è detto che il capo più bello o il più costoso sia quello che ci fa sentire al 100% noi stesse. Non lasciamoci condizionare dall'abito firmato, da quello di tendenza, da quello che "dovrebbe" farci sentire bene secondo qualcun altro.
Rifletti su quei capi che, quando li indossi, ti fanno sentire a tuo agio, presente, autentica. Analizzali con curiosità: cosa hanno in comune? Il colore, la linea, il tessuto, la sensazione sulla pelle? Questi pezzi sono la tua bussola, ogni scelta futura dovrebbe dialogare con loro.
Gioca con il layering, e scopri il tuo stile. Prova a costruire due o tre outfit per questa stagione di mezzo usando solo ciò che hai già. Sovrapponi capi che non hai mai pensato di abbinare, gioca con i tessuti, riscopri gli accessori dimenticati in fondo a un cassetto.
Il layering non è solo una risposta al clima incerto, è uno strumento di scoperta e di styling. Spesso è proprio in questo gioco libero e senza aspettative che emergono lati del nostro stile che non conoscevamo. A volte non manca niente. Manca solo uno sguardo diverso.
Fermati. E guardati. Settembre non ci chiede di essere perfette. Ci chiede solo di essere presenti. Presenti a quello che indossiamo, a quello che proviamo quando ci guardiamo allo specchio, a quello che vogliamo comunicare, a noi stesse e al mondo, in questa nuova fase che sta iniziando.
A volte bastano gesti semplici per ritrovare la strada. A volte ci si accorge che la domanda è più grande, e che affrontarla da sole non basta, non per mancanza di capacità, ma perché certe cose si vedono meglio quando qualcuno le guarda insieme a te, con occhi diversi dai tuoi, gentili e allenati.
La prossima volta che ti troverai davanti al tuo armadio aperto, fermati un secondo prima di dire "non ho niente da mettere."
E se invece fosse il momento giusto per cominciare a vederti davvero?
Valentina Ragonesi
Consulente d'immagine




Commenti