Zibibbo Kid
Autore: Fabio Gimignani
Editore: Jolly Roger Editore
Pagine: 500
Con Zibibbo Kid, Fabio Gimignani firma un romanzo che gioca apertamente con l’immaginario del western classico per smontarlo, contaminarlo e ricostruirlo attraverso uno sguardo ironico, popolare e sorprendentemente colto. Pubblicato da Edizioni Jolly Roger, il libro segna l’esordio dell’autore nel genere western, senza però rinunciare alla cifra stilistica che lo contraddistingue: una scrittura vivace, dissacrante e profondamente narrativa. La storia prende avvio nel 1896, con un giovane siciliano di diciannove anni che lascia Misilmeri per intraprendere un viaggio lungo e pericoloso verso Mesilla, nel Nuovo Messico. Non è il mito dell’eroe a muoverlo, ma una chiamata ambigua: un misterioso cugino, Vito, lo attende oltreoceano, avendo disseminato il percorso del ragazzo di debiti di riconoscenza che altri sembrano fin troppo desiderosi di riscuotere. Da qui prende forma un racconto di formazione rovesciato, in cui la Frontiera non è promessa di gloria, ma banco di prova brutale e ironico insieme. Uno degli elementi più riusciti del romanzo è la voce narrante. Il protagonista osserva l’America con occhi ingenui ma lucidissimi, restituendo un Nuovo Mondo sporco, violento, grottesco, lontano anni luce dalla mitologia patinata. Il linguaggio, ricco di dialettismi, espressioni colorite e un registro volutamente “sporco”, non è un vezzo stilistico, ma uno strumento di verità narrativa: il West di Gimignani non profuma di epopea, ma di sudore, paura, improvvisazione e fortuna. Il romanzo si muove con agilità tra episodi picareschi, incontri memorabili e riferimenti espliciti alla mitologia western, giocando apertamente con figure leggendarie come Billy the Kid, qui rilette in chiave ironica e disincantata. L’autore non distrugge il mito: lo riporta a terra, lo rende umano, fallibile, spesso ridicolo. Ed è proprio in questo scarto che Zibibbo Kid trova la sua forza. Accanto all’avventura, emerge una riflessione sottile sull’emigrazione, sull’identità e sulla violenza come linguaggio fondativo della Frontiera. Il viaggio del protagonista non è solo geografico, ma simbolico: dal Sud Italia al Sud degli Stati Uniti, da una marginalità all’altra, in un mondo dove “tutto il mondo è paese” e la legge è spesso una questione di rapidità nel premere il grilletto. Lo stile di Gimignani è diretto, cinematografico, costruito per scene forti e dialoghi incisivi. L’ironia, spesso nera, talvolta spietata, bilancia una narrazione che non risparmia nulla al lettore: sangue, paura, fame, sporcizia, morte. Eppure, sotto la superficie dissacrante, il romanzo conserva una sorprendente tenerezza, soprattutto nel racconto dell’ingenuità del protagonista e della sua progressiva trasformazione. Zibibbo Kid è molto di più: un romanzo di formazione anomalo, una parodia affettuosa del mito americano, un racconto sull’identità e sulla sopravvivenza. Un libro che diverte, spiazza e, a tratti, colpisce con una lucidità inattesa. Un western sporco, irriverente e profondamente narrativo, che dimostra come il genere, se attraversato con intelligenza e coraggio, possa ancora dire qualcosa di nuovo.Questo libro nasce con l’intento di restituire a quella parola il suo significato autentico.
Dott.ssa Lisa Di Giovanni
Non propone soluzioni rapide, né percorsi standardizzati, ma informazioni chiare, corrette e accessibili che permettano a ciascuno di comprendere meglio sé stesso, il proprio corpo e il proprio equilibrio. Comprendere significa scegliere con consapevolezza, e scegliere con consapevolezza significa già prendersi cura di sé.
Ogni contributo contenuto in questo volume rappresenta un tassello di un quadro più ampio: la salute intesa non come assenza di malattia, ma come stato di benessere fisico, psicologico e sociale. Medici, nutrizionisti, psicologi, giornalisti e professionisti del settore hanno collaborato con un unico obiettivo: rendere la conoscenza scientifica fruibile e concreta.
È questa la forza dell’opera: la capacità di tradurre concetti complessi in parole semplici,
mantenendo intatto il rigore dei contenuti. Il lettore verrà accompagnato, passo dopo passo, in un viaggio che tocca molte dimensioni dell’essere umano. Si parlerà di metabolismo
e alimentazione, di sonno e stanchezza, di anemia e prevenzione, ma anche di arte e di emozioni, di bellezza autentica, di equilibrio tra corpo e mente, di relazioni e di crescita
personale. Ogni argomento è trattato con serietà e competenza, ma anche con un linguaggio umano, empatico e vicino alla vita reale. Queste pagine non chiedono di essere lette tutte d’un fiato, ma si possono percorrere liberamente, seguendo la curiosità, l’interesse
o il bisogno del momento. Ogni capitolo è un mondo a sé, ma tutti convergono verso un messaggio comune: il benessere è una scelta quotidiana, una responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. La lettura di questo libro può diventare, per molti, un momento di svolta: un’occasione per interrogarsi, per osservare con occhi nuovi le proprie abitudini e per avvicinarsi al concetto di salute come equilibrio complessivo. È un testo che parla a tutti, uomini e donne, giovani e adulti, professionisti e studenti, perché il linguaggio della salute è universale e appartiene a chiunque voglia vivere meglio. Nel tempo della velocità e della distrazione, questo libro invita a rallentare, a fermarsi per qualche istante e a riconoscere che il benessere non nasce dal fare di più, ma dal capire meglio, dal comprendere i segnali del corpo, dal rispettare i propri limiti, dal saper scegliere ciò che ci fa bene. È un invito a coltivare una cultura del benessere fondata sulla conoscenza, sull’ascolto e sul rispetto.
E forse è proprio questa la lezione più preziosa che ogni lettore può trarre: il benessere non è un punto d’arrivo, ma un dialogo continuo con sé stessi. Un equilibrio che si rinnova ogni giorno, ogni volta che decidiamo di scegliere la consapevolezza al posto dell’abitudine, la conoscenza al posto della superficialità, il rispetto al posto della fretta.
Dott.ssa Samantha Galloppa
