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Ayurveda e consigli per la primavera

L’Ayurveda, o “Scienza della Vita”, è un vasto ed antichissimo sistema terapeutico sviluppatosi in India migliaia di anni fa, che concerne la vita e le modalità per mantenere un buono stato di salute, in sanscrito “Swastha” ovvero “Essere stabile nel proprio Sè”, mantenere cioè un equilibrio tra corpo, organi di senso, mente e anima.

Un concetto che viene ripreso tra l’altro anche dalla definizione di salute data dall'OMS, e spesso disattesa, ovvero "uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente assenza di malattie o infermità".

Secondo l’Ayurveda il corpo umano, come qualsiasi forma di materia nell’universo, è costituito dai 5 elementi: Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra, distribuiti in modo diverso nei vari individui, e che, combinandosi tra loro, vanno a formare i 3 dosha: Vata (Etere e Aria), Pitta (Fuoco e Acqua), Kapha (Acqua e Terra).

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In base alla prevalenza dei dosha si determina la Costituzione Individuale (“Prakrti”), che inizia a formarsi già dal concepimento e fino alla nascita. In base poi all’ambiente esterno, allo stile di vita e alle abitudini alimentari si può verificare uno Squilibrio (“Vikrti”) dei dosha, che può portare disturbi fisici ed emotivi, e che col tempo, se non riequilibrato, può dare origine e patologie vere e proprie.

I tre dosha, nella loro condizione di equilibrio sostengono il corpo, nella loro condizione di squilibrio causano ogni sorta di malattia” – Caraka Samhita

Tra le condizioni esterne da tenere in considerazione c'è anche il susseguirsi delle stagioni, che con le loro caratteristiche e qualità possono influire sul nostro stato di equilibrio.
In Ayurveda vengono definite 6 stagioni:

Sisira (pieno inverno, gennaio-febbraio);

Vasanta (primavera, marzo-aprile);

Grisma (estate, maggio-giugno);

Varsa (stagione delle piogge, luglio-agosto);

Sarat (autunno, settembre-ottobre);

Hemanta (inizio inverno, novembre-dicembre).

Chiaramente non corrispondono esattamente alle stagioni che troviamo alle nostre latitudini, ma possiamo in ogni caso trarne insegnamento ritrovando le caratteristiche di queste stagioni nel clima che viviamo nei vari periodi dell’anno (ad esempio, nei periodi caratterizzati da una elevata umidità o da piogge intense possiamo fare riferimento alla stagione delle piogge = Varsa).

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In questo momento stiamo vivendo il passaggio dall’inverno alla primavera, con le giornate che si allungano e i raggi del sole che si fanno sempre più presenti, possiamo quindi fare riferimento alla stagione di Vasanta (primavera) che viene descritta sui testi come una stagione in cui il “kapha” e le tossine accumulate durante l’inverno (stagione in cui si è soliti mangiare di più per nutrire il nostro fuoco digestivo e far fronte all’abbassamento delle temperature esterne), vengono liquefatte dal calore dei primi raggi di sole primaverili e rischiano di indebolire il nostro fuoco digestivo (agni) causando diversi disturbi, per lo più al sistema respiratorio (sede di kapha), come allergie, raffreddore, rinite.
Per contrastare ciò si consiglia l’assunzione di cibi leggeri e secchi, l’esercizio fisico, i trattamenti ayurvedici, una corretta routine quotidiana utile in ogni stagione (sveglia prima dell’alba, pulizia della lingua, gargarismi con olio, oleazione e automassaggio a tutto il corpo), e alcune buone pratiche per supportare il nostro fuoco digestivo. La natura ci viene in aiuto con le spezie che favoriscono il fuoco digestivo come lo zenzero (fresco è più adatto a tutti), il pippali (o pepe lungo, da favorire al pepe nero che non è adatto a tutti), curcuma, coriandolo, cannella (soprattutto con la frutta), cardamomo, e infine semi di finocchio e cumino (molto utili in caso di aria e gonfiori, in legumi e cavoli).

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Inoltre, soprattutto se abbiamo una digestione particolarmente lenta, sonnolenza diurna, o muco, possiamo ricorrere al cosiddetto “Aperitivo Ayurvedico”, che non è una bevanda alcolica pre-pasto ma si tratta di un mix di zenzero fresco grattugiato, miele fluido (es. acacia) e succo di limone, in eguale quantità, da assumerne un cucchiaio (o una tazzina) prima di colazione e prima di pranzo.
Ultimo consiglio, ma non meno importante, utile a tutti e in tutte le stagioni, è quello di bere acqua calda, fatta bollire circa 10 minuti, soprattutto al mattino a stomaco vuoto (1-2 litri al dì).

Si consiglia inoltre di evitare di dormire durante il giorno, l’assunzione di cibi dolci, acidi, salati, e troppo freddi e untuosi, e le abbuffate e i pasti pesanti (spengono il fuoco digestivo, come quando mettiamo troppa legna sul fuoco soffocandolo).

Infine..

La parte centrale del giorno va trascorsa in allegria raccontando e ascoltando storie divertenti nei parchi, tra fiori colorati e profumati di cui inebriarsi, e alberi che mostrano i loro boccioli esotici, rinfrescati dalla brezza del sud, circondati dal suono dei ruscelli e degli uccelli in amore, ornati dal sole a metà tra le nuvole, e dalla terra che splende come fosse decorata da gemme preziose, frequentando luoghi di bellezza, adatti a fare l’amore.” 

Ashtanga Hrdaya, traduzione a cura della Dr.ssa Dacia Dalla Libera

Buona Primavera di rinascita a tutti voi!

Maicol Urbinati

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