The Dorian
Autore: Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta
Editore: Aiep Editore
The Dorian si inserisce nel solco della narrativa contemporanea che interroga l’identità come costruzione instabile, problematica e performativa, rielaborando in chiave attuale l’archetipo letterario di Dorian Gray. Il riferimento al modello wildeiano non assume mai una funzione mimetica, ma opera come dispositivo intertestuale e simbolico, attraverso cui il romanzo riflette sul rapporto tra immagine, tempo e soggettività nel contesto contemporaneo.
Identità come processo e superficie
Il protagonista non è configurato come un soggetto unitario e coerente, bensì come una superficie riflettente, costantemente attraversata da sguardi, desideri e proiezioni esterne. L’identità emerge come processo dinamico, mai definitivamente stabilizzato, in linea con le teorie contemporanee sulla soggettività postmoderna. Il corpo, l’immagine e la percezione di sé diventano luoghi di tensione narrativa, in cui si manifesta il conflitto tra autenticità e rappresentazione.
Temporalità e metamorfosi
Uno dei nuclei tematici centrali del romanzo è il rapporto con il tempo, non inteso esclusivamente come dimensione cronologica, ma come forza trasformativa e destabilizzante. La paura della perdita, della mutazione e dell’invecchiamento si traduce in una riflessione più ampia sulla fragilità dell’identità e sull’impossibilità di una fissazione definitiva del sé. In questo senso, The Dorian dialoga con una lunga tradizione letteraria e filosofica che vede nel tempo un agente di crisi e di verità.
Linguaggio e struttura narrativa
Dal punto di vista stilistico, il romanzo adotta una scrittura prevalentemente introspettiva, caratterizzata da una tensione tra narrazione e riflessione. La trama, volutamente non lineare, cede
spesso il passo all’analisi degli stati interiori, privilegiando un andamento frammentato e atmosferico. Tale scelta formale risulta coerente con l’oggetto del racconto: una soggettività in costante ridefinizione, refrattaria a strutture narrative chiuse e rassicuranti.
Desiderio e riconoscimento
Il desiderio costituisce un ulteriore asse portante dell’opera. Non viene rappresentato come forza puramente emancipativa, ma come elemento ambivalente, capace tanto di generare senso quanto di produrre alienazione. Il bisogno di essere visti, riconosciuti e desiderati si configura come motore
narrativo e come dispositivo critico per interrogare le dinamiche relazionali e sociali del presente. In conclusione, The Dorian si presenta come un testo di notevole interesse per lo studio della narrativa contemporanea a matrice simbolica e psicologica. La sua forza risiede nella capacità di utilizzare un mito letterario noto come strumento di indagine critica, evitando semplificazioni e aggiornamenti superficiali. È un romanzo che richiede un lettore attivo, disposto a confrontarsi con l’ambiguità e con l’assenza di risposte definitive. Dal punto di vista accademico, l’opera si presta a letture interdisciplinari che coinvolgono studi letterari, filosofia dell’identità, gender studies e teoria della rappresentazione, confermandosi come un contributo significativo al dibattito sulla costruzione del soggetto nella contemporaneità.
Dott.ssa Lisa Di Giovanni
