IL LEGAME TRA ALIMENTAZIONE E FIBROMIALGIA

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  • Casa Editrice: Quaderni ECM

     

  • La fibromialgia definita anche sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, rappresenta una sindrome ad eziologia sconosciuta caratterizzata da dolore muscolare cronico, diffuso e migrante (cambia continuamente di localizza- zione) ed è caratterizzata da ulteriori sintomi associati come stanchezza e affaticamento. Il dolore cronico sempre presente è causa e conseguenza di prevedibili disturbi dell’umore ed alterazione della qualità e della quantità del sonno che contribuiscono a peggiorare il quadro clinico dei fenomeni di stanchezza ed affaticamento. Il termine fibromialgia deriva dal latino “fibra” e dal greco “myo” ed algos “dolore” ed è indice di numerosi problemi nelle persone che ne soffrono, ma non è considerata una malattia reumatica in senso stretto poiché gli indici di infiammazione tipici delle malattie reumatiche risultano nella norma. La malattia è pertanto di difficile diagnosticazione poiché confusa con la sindrome da stanchezza cronica; in ambito medico è considerata malattia rara e viene classificata al secondo / terzo posto tra le malattie reumatiche, più precisamente viene considerata come una forma generalizzata di reuma- tismo extra-articolare non infiammatorio atipico. La malattia insorge prevalentemente nelle persone adulte di sesso femmi- nile, con picchi tra i 25-35 e 45-55 anni di età, ma non sono rari oggigiorno casi in età pediatrica e durante l’adolescenza. La sua prevalenza in genere nella popolazione è di circa 0,5 % nei maschi e 3,5 % nelle femmine. Nonostante la difficoltà di una diagnosi precisa e corretta si presume che 1,5-2 milioni di italiani siano affetti da Fibromialgia.