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Il benessere nutrizionale

Aggiornamento: 31 ott 2023

Il “benessere” (da ben – essere = "stare bene") è una parola che viene proposta in svariate formule e in contesti diversi: in TV, sulle riviste, sul web, attraverso una miriade di formule nuove, di metodologie, di pozioni magiche…

Cos’è il “benessere” per noi?

Ognuno ha una propria visione e definizione di questa condizione esistenziale, definita in genere come uno stato di totale appagamento dell’essere umano che coinvolge ogni aspetto della vita.

Pertanto, per raggiungere questo stato, è necessario che i nostri sogni più profondi, le nostre aspettative e i nostri desideri si rispecchino nella vita di tutti i giorni e siano congruenti con essa.


Per raggiungere uno stato di equilibrio e di congruenza con i nostri bisogni è necessario iniziare un cammino che parte, innanzitutto, dal nostro senso di consapevolezza dell’attuale agire, che porti ad un cambiamento del nostro stile di vita, anche nel campo nutrizionale.


Il punto di partenza è capire:

dove mi trovo adesso?

(Stato Attuale)

Il mio stato di benessere è influenzato da una scorretta alimentazione.

dove voglio andare?

(Stato Desiderato)

Migliorare il mio stato di benessere attraverso una sana alimentazione.

Come sarebbe affascinante attingere al nostro potere interiore ogni volta che ne sentiamo il bisogno ma, forse, ancor di più, scoprire come ogni nostro pensiero crei un ponte tra la nostra volontà e la realtà circostante.

Ascolta quella forza prorompente che ti ha fatto raggiungere grandi sogni nella vita e inizia a mettere per iscritto un programma da realizzare.

Per prima cosa procurati un diario dove annotare e, successivamente, dare forma, al tuo obiettivo.


Se l’obiettivo in questione è il benessere nutrizionale, ovvio che per prima cosa devi domandarti: perché è così importante per me stare bene?

Sembra una domanda scontata, ma la risposta non lo è sempre.

Prima di iniziare un percorso che intervenga sulle nostre abitudini alimentari, è sempre bene consultare il proprio medico al fine di orientare al meglio ogni azione da compiere.


Per prima cosa è opportuno comprendere le parole “nutrizione” e “alimentazione”.

Per distinguere le differenze che emergono tra il concetto di “nutrizione” e quello di “alimentazione”, possiamo affermare che l’alimentazione ha un aspetto prettamente volontario, in quanto entra in gioco la nostra volontà di intraprendere uno stile di vita orientato alla scelta degli alimenti maggiormente sani e utili alla nostra sopravvivenza, mentre la “nutrizione” è l’insieme dei contenuti, delle caratteristiche, delle proprietà degli alimenti stessi.

Per definizione, intendiamo la “nutrizione” come un complesso di processi sia fisici che chimici. Pertanto, gli organismi si procurano delle sostanze costitutive necessarie per la propria rigenerazione e rinnovamento energetico.

Il cibo è fondamentale per fornire energia e nutrimento al nostro intero organismo ed il mantenimento di un rifornimento costante.

Ecco perché, ogni giorno, è necessario consumare cibi suddivisi in base al loro apporto nutrizionale: carboidrati circa 55%, proteine 10-15%, grassi 25-30%.

Non dimentichiamo, però, che i grassi in eccesso, da necessari potrebbero diventare dannosi, perché accumulandosi nei vasi sanguigni ne ostacolano il corretto flusso e favoriscono l’aumento di peso.

È bene privilegiare i grassi insaturi (pesce, oli vegetali, frutta secca a guscio), che svolgono un’azione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio e limitare quelli saturi (burro, strutto, salami, formaggi grassi, margarina).


Anche le vitamine ed i sali minerali sono indispensabili, poiché svolgono funzioni regolatrici per l’apparato muscolare, scheletrico e nervoso.

Per quanto riguarda le vitamine, abbiamo quelle liposolubili (La liposolubilità è la solubilità di una sostanza chimica nei lipidi), come la A, D, E, K.


Gli alimenti forniscono all’organismo sostanze preziose, se non addirittura indispensabili, con una duplice valenza: per lo svolgimento delle sue funzioni e per la protezione da microrganismi.

Non esistono cibi migliori o peggiori in senso assoluto: è importante l’uso che se ne fa, i loro abbinamenti e il modo in cui li si cucina. Esistono delle sostanze che per alcuni possono essere benefiche, mentre per altri dannose. Questo dipende dal proprio stato di salute e dalle caratteristiche individuali.


A volte è sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti a tavola per avere dei benefici, ma, al contrario, uno stile di vita errato comporta un certo malessere all’organismo.

“Il cibo è uno dei grandi piaceri della vita e di certo non dovremmo rovinarlo. Dobbiamo lavorare invece sull’ambiente che ci circonda, in modo che tenda a favorire uno stile di vita sano, anziché spingerci al consumo incontrollato.“

Brian Wansink)


Un esempio di consapevole vademecum per una sana e corretta alimentazione potrebbe essere:

Non saltare la colazione, pasto più importante della giornata.

Ridurre i cibi poco nutrienti o addirittura dannosi per l’organismo: bibite, dolci in eccesso…

Masticare bene ed assaporare i cibi.

Valutare, attraverso il supporto di una figura professionale, il corretto apporto di calorie giornaliero.

Variare l’alimentazione concedendosi qualche “capriccio” alimentare.

Essere creativi in cucina.

Dare la giusta importanza ai preparativi della tavola come: colori, oggetti particolari…

Non dimenticare mai di inserire nella propria dieta: più frutta, più verdura, la giusta quantità acqua (circa 2,5l uomo /2l donna).

Essere socievoli con i commensali.

Iniziare un percorso che accomuni sana alimentazione ed attività motoria costante (passeggiate all’aria aperta).


Dott. Antonio Nuzzachi


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