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Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei


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Se il segreto della felicità risiede nel sapersi accettare per come si è, prima è bene conoscere chi siamo nel profondo: pregi ma anche “difetti”, infatti, possono essere usati a nostro vantaggio come leva per comprendere meglio anche gli altri e la realtà che ci circonda ed affrontare con più consapevolezza le diverse situazioni che ci attraversano.


Soprattutto se pensiamo che siamo ancora troppo spesso vittime del giudizio degli altri e spesso incapaci di reagire positivamente ai cambiamenti e alle trasformazioni, quando imposti da fattori esterni.

Oltre alle comuni pratiche di conoscenza del proprio sé, questo viaggio così intimo e personale può essere guidato e supportato anche da uno strumento altrettanto personale ma potente come la grafologia, ovvero la disciplina che analizza la grafia. 

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei!

Questo perché la grafia è un elemento naturale, autentico ed indistinguibile di un individuo e attraverso la sua analisi è possibile far riaffiorare tutte le peculiarità personali - non condizionate dall’ambiente, dal contesto sociale e dalle esperienze - fornendo in ultimo una mappa personalizzata con la quale una persona può diventare consapevole dei propri talenti, delle proprie inclinazioni e, a tutti gli effetti, della propria personalità, rendendosi indipendente dalle opinioni altrui.


L'analisi della grafia può essere usata, quindi, come strumento di auto-riflessione e di introspezione personale per aumentare l’autoconsapevolezza di sé, dei propri comportamenti, di come ci poniamo nei confronti degli altri e come vorremmo essere visti e percepiti, delle proprie emozioni o stati d'animo così da individuare quelle aree in cui si desidera crescere o migliorare, andando nello specifico delle dinamiche personali interpersonali nei vari contesti quotidiani (familiari, lavorativi, amicizie).

Ma esattamente, quali tratti della personalità coglie la grafologia? 

Le forze motivanti come il bisogno di libertà o la dipendenza emotiva, quindi il senso di sicurezza o adattabilità in qualsiasi ambiente. Quest’ultima caratteristica rientra anche nelle dinamiche personali come pure la determinazione e l’affidabilità, il senso pratico.


Da questa mappa possiamo misurare anche l’ego personale dato da integrità, orgoglio, autostima, fiducia in sé e assertività. E ancora, è possibile capire se il tipo di pensiero è analitico, creativo, logico, o capace di rompere tutti gli schemi esistenti e creare qualcosa di audace mai realizzato prima.


Si può dedurre lo stile di comunicazione: l’essere chiari e schietti o più empatici nei confronti del nostro interlocutore, oppure se si ricorre all’umorismo piuttosto che al sarcasmo. 

Infine, possiamo conoscere chi siamo e come ci comportiamo anche nell’ambiente di lavoro: attenzione che poniamo ai dettagli o la grande visione organizzativa, l’apertura ai cambiamenti, l’orientamento al raggiungimento degli obbiettivi e, ancora, la capacità di lavorare in team e di problem solving.


Da questa analisi possiamo comprendere anche le doti di leadership: non tanto date dalla capacità di comando, ma piuttosto dal saper coinvolgere tutte le risorse nel perseguimento di un progetto/obiettivo comune, in linea con le direttive aziendali, all’interno di un ambiente estremamente collaborativo e stimolante.


Non dimentichiamoci che ogni genitore si trova ogni giorno a ricoprire il ruolo di leadership, verso i figli: quindi ascolto, supporto, fiducia ma anche autorevolezza sono tutte doti necessarie a un buon “manager”. 

Considerando che la grafologia si basa sull’analisi di 100 segni, diverse sono le combinazioni grafiche che consentono di desumere le caratteristiche psicologiche e attitudinali.


Per fare qualche esempio di ciò che coglie la grafologia: 

la pressione della penna, la dimensione e la forma delle lettere, e la fluidità della scrittura possono fornire indizi su come l'individuo sta affrontando le proprie emozioni;

la forma delle lettere e il modo in cui vengono disposte sulla pagina riflettono i tratti distintivi della personalità, come l'estroversione, l'apertura mentale, l’empatia, ecc.;

la velocità e la fluidità della scrittura possono essere interpretate come indicazioni del livello generale di energia e vitalità di un individuo;

il grado di precisione e ordine nella scrittura può determinare il livello di autocontrollo di una persona mentre la forma delle lettere e la disposizione della scrittura possano riflettere il modo in cui un individuo interagisce con gli altri e si relaziona con il mondo circostante.


Attraverso la scrittura, dunque, trasponiamo fuori ciò che abbiamo dentro e la nostra grafia è la rappresentazione più autentica, e inconsapevole, del nostro essere e agire.



Patrizia Giachin

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