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Libri e librerie

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Dopo tante sofferenze e guardando i miei familiari negli occhi, ho iniziato a pensare che fossi veramente spacciato. Poi c’era lei: la musica. Mi bastava prendere in mano la chitarra e mi trasformavo, come se fossi un supereroe”.

Una dicotomia con cui Salvatore Cafiero ha dovuto convivere per molto tempo prima di scoprire la natura del forte malessere che lo pervadeva: la celiachia, patologia non ancora ben identificata negli anni Novanta e spesso scambiata per anoressia o per l’effetto di una qualche forma depressiva. Attacchi di panico, insonnia, dolori lancinanti, l’impossibilità di gioire della bontà del cibo e un corpo gracile che non riusciva a esprimersi erano diventanti per lui la norma, unitamente alla frustrazione di non sentirsi totalmente compreso. Solo grazie a un’infezione da epatite A, che per diverso tempo lo ha costretto a cambiare dieta, Cafiero è riuscito ad uscire da quel tunnel angosciante reso solo più sopportabile dalla presenza di una chitarra che, con le sue magiche corde, è sempre stata capace di trasportarlo in un’altra realtà: “Desideravo portare la musica nei posti dove non esisteva, dove nessuno l’aveva e l’avrebbe mai portata” e dopo anni di studio passati in cantina lontano dalle tentazioni della strada e della droga, a emulare i grandi maestri del rock, del jazz e del blues non è solo riuscito nel suo intento, ma ha messo a punto uno stile unico e personale che gli ha permesso di viaggiare il mondo e di stringere collaborazioni con grandi artisti nazionali ed internazionali. Una fenice risorta dalle sue ceneri grazie alla musica e a un’immensa forza di volontà in grado di abbattere anche i muri più insormontabili.

La sua storia è diventata dunque un’opera, “Phoenix – Il potere immenso della musica”, scritta a quattro mani insieme alla scrittrice e poetessa Lisa Di Giovanni e arricchita dalle affettuose parole dell’amico e collega Raf, pseudonimo di Raffaele Riefoli, nonché da quelle della Dott.ssa Maura Ianni, Professoressa di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma, che con estrema delicatezza propone una puntuale e profonda analisi sulla condizione che per anni lo ha invalidato ma dalla quale ne è uscito vincente. In 23 capitoli, numero scelto per i suoi molteplici significati, Cafiero si racconta dunque in prima persona come uomo e come artista, offrendo al lettore il suo pensiero circa il suo rapporto con l’amore, l’arte, la libertà e il lavoro, e descrivendo gli stati d’animo di un essere umano che grazie alla potenza del suono è riuscito a trasformare il dolore in successo. Una storia che insegna a credere nelle proprie capacità e nel potere di una lingua a tutti comprensibile ma per ognuno estremamente personale: la musica.

 

 

Genere: Narrativa autobiografica

Casa Editrice: L'Erudita

Pagine: 89

Prezzo: € 15,00

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